Bentornati viaggiatori!
Siete curiosi di sapere dove vi porterò oggi?
Ebbene, oggi vi porterò alla scoperta di uno dei luoghi più straordinari dell’isola di Fuerteventura: la spiaggia nera di Ajuy e le sue affascinanti grotte, che dal 19 dicembre 1994, secondo la Legge delle Aree Naturali delle Isole Canarie, sono stati classificati come monumento naturale.

Ajuy è un piccolo villaggio di pescatori situato sulla costa occidentale di Fuerteventura e fa parte del comune di Pájara.
Anche se oggi questo luogo vive principalmente di turismo, in origine la sua economia era essenzialmente basata sulla pesca.

Le sue grotte, le antiche fornaci di calce, la spiaggia nera, i ristoranti di pesce e l’interessante geologia ne fanno oggi una gita di un giorno molto popolare per molti turisti.
Il breve sentiero costiero che conduce alle grotte marine inizia all’estremità settentrionale della spiaggia.
Qui potrete osservare chiaramentele rocce più antiche di tutte le Isole Canarie, di oltre 100 milioni di anni, formatesi prima che le placche americana e africana si separassero, insieme a strati di antiche spiagge e corsi di fiumi oggigiorno in secca.

Potrete inoltre trovare fossili di gasteropodi marini e tracciare la formazione geologica di Fuerteventura grazie a sedimenti e formazioni rocciose.
Prima di iniziare il tour, vi consiglio di fermarvi a leggere l’utile pannello informativo situato proprio all’inizio della strada, dove troverete molte informazioni interessanti sul luogo.

Allora siete pronti per iniziare la nostra camminata?
Indossate scarpe comode?
Vi siete ricordati di portare una buona macchina fotografica?
Bene allora andiamo!

Per arrivare alle grotte ci vogliono circa 20 minuti; tempo in cui godrete di una vista e di un panorama davvero suggestivi!
Potrete osservare tutta la bellezza e l’immensità dell’orizzonte, i mille colori dell’Oceano e sono certa che non potrete resistere dallo scattare qualche foto!

Una volta arrivati alle grotte, se l’oceano lo permette, cioè se le acque non sono troppo turbolente per impedirne l’accesso, vi consiglio di visitare l’interno come se foste un piccolo esploratore, perché l’atmosfera è davvero “magica”.

La leggenda vuole che i pirati che un tempo saccheggiarono le isole usassero queste grotte come rifugio per nascondere il loro bottino.
Dal punto di vista storico, fu in questa parte dell’isola che Jean de Bethencourt, insieme a ventitré Normanni, sbarcò nel 1402 per iniziare la conquista di Fuerteventura.
Per diversi secoli il porto di Ajuy è stato uno dei porti più importanti delle Isole Canarie.

Come vi dicevo inizialmente, Ajuy, oltre che per le sue grotte, è famosa anche per la sua suggestiva spiaggia nera che contrasta perfettamente con il turchese delle sue acque.
Questa spiaggia è anche conosciuta come Puerto de la Peña, poiché in momenti storici precedenti serviva come luogo per la spedizione di cereali e bestiame dall’isola di Fuerteventura al mercato interno o, addirittura, alla Bassa Andalusia e all’isola di Madeira.
Allo stesso modo, la gente del posto la chiama spesso “spiaggia dei morti” per via delle forti correnti marine che caratterizzano questo tratto di costa e che in passato hanno causato la morte di molte persone.
Per questo motivo qui non è consigliabile fare il bagno.

Ma niente paura, rilassarsi su questa meravigliosa spiaggia di sabbia nera, circondati da questo paesaggio spettacolare e insolito, sarà un’esperienza che ricorderete per tutta la vita.
Informazione da non trascurare: la visita alle Grotte di Ajuy è completamente gratuita.
Alcuni anni fa ci furono tentativi da parte dei residenti di far pagare un “biglietto d’ingresso” per consentire l’accesso alle grotte ma alla fine si decise di lasciare l’accesso libero.

Bene viaggiatori, per ora è tutto.
Spero vi sia piaciuta la nostra piccola escursione virtuale.
A presto con un prossimo viaggio alla scoperta della meravigliosa isola di Fuerteventura!
di: Manola Mancuso
foto di: Maurizio Bertuccelli
Ciao a tutti! Il mio nome é Manola, anche se per gli amici sono da sempre “La Lolla”.
Giornalista italiana con la passione dei viaggi, da sei anni ho deciso di dare un cambio netto alla mia vita, lasciandomi alle spalle il caos e lo stress della metropoli per trasferirmi sulla meravigliosa isola di Fuerteventura.
Qui mi occupo prevalentemente di turismo, anche se la scrittura resta sempre la mia fedele alleata, nonché un tramite eccellente con cui mi piace “far viaggiare” con la fantasia anche chi, per diversi motivi, non puó farlo nella realtá.
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